Masaniello e l’eco della rivolta che persiste

Masaniello evoca da sempre, insieme a Pulcinella e San Gennaro, la napoletanità. “L’ombra di Masaniello vaga per piazza Mercato”, edito da Graus, è l’ultimo libro di Carmela Politi Cenere, ordinaria di italiano e latino in un Liceo di Stato, giornalista pubblicista, e presidentessa del premio letterario Emily Dickinson, ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito letterario. Nata a Napoli è molto attenta ai problemi della città soprattutto sul piano della cultura. Ha scritto raccolte di poesie e opere in prosa, ha pubblicato romanzi come, L’eco dell’uragano, L’amore proibito del samurai, L’angelo di Wojtyla, Echi d’infinito. Ha scritto anche saggi critici (Ungaretti, Pirandello, Deledda…) e saggi di carattere storico sulla città di Napoli, come Città nel caos e L’ombra di Masaniello vaga per piazza Mercato. Dice l’autrice: “La figura di Masaniello mi ha sempre affascinata perché è un ragazzo leale e soprattutto ha a cuore le sorti della sua città e dei napoletani.  Masaniello è un pescivendolo che incarna la povertà e la miseria di un popolo vessato ed abusato, stritolato dalle gabelle imposte dai governanti sugli alimenti di necessario consumo. Nel libro, alla storia di Masaniello fanno da corollario l’amore tra due giovani dei nostri tempi che vogliono sposarsi nella chiesa del Carmine perché testimone degli accadimenti del 7 luglio 1647, ed una maestra che alla luce del suo sapere guiderà i due giovani amanti alla scoperta delle meraviglie della chiesa del Carmine e della zona antistante l’edificio.” L’ autrice mette in evidenza quanto Masaniello sia un personaggio attuale con sentimenti e ideali da cui si evince il profondo amore per la sua terra e per i napoletani. Amore che noi napoletani che abbiamo saputo ricucire il passato con il presente inevitabilmente proviamo soprattutto quando siamo lontani dalla nostra terra, così come dice l’autrice: “I viaggi rappresentano uno strumento di conoscenza importante eppure non vedo l’ora di ritornare quanto prima nella mia città. Sento il bisogno di percorrere Spaccanapoli, percepire il fascino delle sue vicende e dei suoi misteri, sentire il profumo del mare e dei suoi scogli che sembrano attendere Partenope.