Orologio di Sant’Eligio

All’esterno della Chiesa di Sant’Eligio, non lontana da Piazza del Carmine, si può ammirare il quattrocentesco arco dell’orologio.

Restaurato nel XIX secolo, l’orologio lega con un cavalcavia la chiesa agli edifici vicini.

La volta a crociera rivela nelle sue strutture una datazione durazzesca, sotto la quale vi sono rappresentate due piccole teste.

Si narra che queste appartenessero ad una giovane fanciulla di nome Irene Malarbi e al duca Antonello Caracciolo, uomo senza scrupoli che invaghito della giovane fece condannare ingiustamente il padre pur di avere la vergine.

Oggi, nonostante i successivi rimaneggiamenti, costituisce ancora un inconfondibile elemento della scena urbana.