Piazza Mercato

Piazza Mercato, anticamente, era un luogo frequentato da trafficanti di ogni nazionalità e religione, in particolar modo da orientali, chiamati genericamente Mori, da cui “campo del Moricino”, nome dato dai Normanni alle mura che la circondavano.

 

Nel periodo Angioino furono inglobati i borghi circostanti per consentire lo sviluppo del lato sud-orientale della città, dove furono costruiti assi ed edificati residenze ed edifici religiosi.

Fu in quell’epoca che assunse la funzione di mercato che conserva tuttora.

Nella seconda metà del XVIII sec., i Borboni disposero il riordino del mercato, affidando l’incarico all’architetto siciliano Francesco Seguro.

Nella parte centrale della piazza furono collocate due fontane simmetriche, formate da un obelisco a forma di piramide, decorate da festoni, fiori e ghirlande, che serviva da abbeveratoio per le bestie.

Agli angoli delle piramidi quattro sfingi, oggi restaurate e ricollocate.