La basilica del Carmine diventerà polo della musica antica napoletana

organo-al-carmineCostituire un polo di attrazione musicale e un centro di studi sulla musica antica napoletana in uno dei luoghi più cari ai napoletani: la basilica del Carmine Maggiore. È questo il nobile sogno e l’obiettivo del progetto di crowdfunding messo in piedi dall’associazione culturale “I Figlioli di Santa Maria di Loreto”, da tempo impegnati nella promozione, fruizione e valorizzazione del patrimonio musicale partenopeo, un tempo fiore all’occhiello della città, luogo nel quale ci si recava da tutto il mondo per studiare e imparare l’arte della musica.

«All’interno della nostra associazione – afferma Maurizio Rea, il presidente – sono tante le idee che circolano, motivate da una comune passione per la musica e accompagnate da professionalità costruite sull’impegno di anni di studio. Ma per tutti i nostri progetti, per il riscatto della musica a Napoli, manca solo il sostegno di quanti vogliono legare il proprio nome a questo affascinante percorso di riscoperta e rinascita. Il progetto è destinato a quanti amano la città di Napoli e le sue tradizioni ed è rivolto a tutte le fasce d’età e di ogni condizione socio-economica».

Quest’anno le attività dell’associazione si è incrociata con le celebrazioni per il terzo centenario della morte di Gaetano Veneziano, figura di spicco del panorama musicale napoletano di fine ‘600. L’associazione gli ha reso un tributo, presentando dei lavori che abbiano un legame con la Basilica del Carmine Maggiore, dove ricopriva l’incarico di Maestro di Cappella. Dallo scorso mese di dicembre, con la prima esecuzione in tempi moderni del “Mottetto Pastorale in Lode del SS.mo Crocifisso del Carmine”, passando per un’altra prima assoluta a luglio, “Il Tobia Sposo”, scherzo drammatico in due azioni, si è avviato questo anno celebrativo che si concluderà a dicembre con l’esecuzione di un altro Mottetto Pastorale a 9 voci. Riportare alla luce partiture di così elevato spessore significa farsi affascinare e toccare dal potere evocativo di queste mirabili testimonianze del passato e può esser un’occasione per scrutare con uno sguardo nuovo la storia di Napoli.

L’associazione “I Figlioli di Santa Maria di Loreto” si ispira al primo dei quattro antichi conservatori della città di Napoli. Nel recupero del patrimonio musicale napoletano, attraverso la riscoperta, lo studio, la ricostruzione filologica e l’esecuzione dell’immenso corpus di partiture a stampa e manoscritte conservate nei fondi e negli archivi cittadini, a dimostrazione della diffusione, del prestigio e dell’influenza che la scuola musicale napoletana ha esercitato nel corso della Storia. Particolare attenzione è rivolta alla teatralizzazione degli eventi, contestualizzandoli, ove possibile, nei luoghi per i quali sono stati commissionati unendo insieme teatro, poesia e arti figurative.

Il progetto di crowdfunding è promosso da Meridonare, la prima piattaforma di crowdfunding sociale meridionale, figlia della Fondazione Banco Napoli, che promuove le migliori idee del mezzogiorno e sostiene progetti sociali, culturali e civici, grazie alla forza del web e della solidarietà. Meridonare ospita solo progetti con finalità sociali, legati al concetto di pubblico interesse, relazione tra sviluppo umano e capitale sociale, tra performance economiche e sistemi regionali e reti di rapporti sociali, nonché costruzione di un networking territoriale.

Per ulteriori informazioni, video di presentazione e per effettuare una donazione:
www.meridonare.it/progetto/musica-a-napoli-le-glorie-di-un-regno-dimenticato